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Alessandro Catrani Avvocato Gruppo Cocorico presenta il suo nuovo libro

Alessandro Catrani Avvocato Gruppo Cocorico presenta il suo nuovo libro
Domenica 30 novembre 2014, ore 15, nella Sala del Giudizio dei Musei Comunali di Rimini, verrà presentato alla cittadinanza il terzo volume dell’avvocato penalista Alessandro Catrani, dal titolo “Il conte che amava volare. La Rimini di Guido Mattioli”, Panozzo Editore, pagine 240, euro 36. La presentazione è sotto il patrocinio del Comune di Rimini. Interverranno per i saluti dell’Amministrazione il Sindaco Andrea Gnassi e l’Assessore alla Cultura Massimo Pulini. Ne parleranno con l’autore la professoressa Maria Virginia Cardi, docente di Antropologia delle Arti all’Accademia di Belle Arti di Brera e il dottor Giovanni Martines Augusti e storico della comunicazione. Entrambi sono discendenti di antiche famiglie storiche riminesi. Moderatore il dottor Stefano Catrani, cugino dell’autore, Direttore U.O. Dermatologia AUSL della Romagna. Alessandro Catrani, avvocato penalista riminese, bibliofilo e collezionista di fotografie storiche della Rimini del Primo Novecento, ha esordito come scrittore nel 2004 pubblicando, per i tipi di Panozzo Editore, la sua prima corposa opera Anni 20… che passione. Accadimenti e vita quotidiana a Rimini nel primo dopoguerra. Un corposo saggio (circa 500 pagine) , frutto di una ricerca ventennale, in cui ricostruisce analiticamente il quadro storico della realtà sociale, politica ed economica di Rimini negli anni ’20, un periodo fondamentale per comprendere le profonde trasformazioni avvenute nella nostra città. “Il conte che amava volare” , il suo terzo libro, si incentra sulla figura del conte Guido Mattioli Belmonte Cima, discendente da nobile famiglia riminese, ex combattente della Prima Guerra Mondiale, decorato al valore, ferito ed internato di guerra, poi podestà della città per ben due mandati, dal 1933 al 1939, infine richiamato in A.O.I. e nel 1941 in Albania. Dall’introduzione dell’autore a “Il conte che amava volare”: “Il mio intento, nonché desiderio, con questo terzo libro, è quello di continuare a raccontare la storia della mia città fra le due guerre, mantenendo fede a quei valori che mi sono ripromesso di seguire fin dall’inizio, nella mia esperienza di autore: onestà intellettuale, impegno nell’affrontare le complesse vicende della nostra età contemporanea con la serenità e l’obiettività necessarie, senza spirito di parte, ma anche con il desiderio di far comprendere, con la maggior semplicità possibile, un’epoca, tanto ricca di temi emozionanti, quanto problematica. Aprire lo scrigno di memorie legate alla sua vita ed al suo ruolo di amministratore pubblico,significa assaporare la nascita della Rimini moderna, quella del mito che si infranse inesorabilmente nella tragedia della seconda guerra mondiale. Ma, aprire quello scrigno e abbandonarsi alle immagini sbiadite del tempo, significa anche riconciliarsi finalmente col passato, dopo gli anni della “rimozione”… Del resto sono fermamente convinto che ogni frammento significativo di verità sul passato comune,concorre a formare la nostra complessa identità e per questo va difeso e protetto.”

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